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Classe
1979, Giampaolo Razzino nasce con la stoffa dell’artista:
fotografo, pittore e poeta sono in lui sin dalla più
tenera età. Cresce poi in un ambiente dove la parola
“cultura” assume ancora un significato. A fare
il resto sono la sua sensibilità, la sua voglia di
migliorare e di imparare e la grintosa caparbia nel portare
a compimento i propri progetti.
Democratico nella propria concezione di “arte”,
ha abbracciato per stile ed “affinità elettive”
quella contemporanea, iniziando a delineare un proprio stile.
Uomo dei nostri giorni, ha coscienza della società
e del momento storico in cui sta vivendo e riesce a trasferire
questa sua consapevolezza nelle proprie opere.
Parola “chiave” per Giampaolo Razzino: IMMAGINE…
e non soltanto perché si propone come pittore e fotografo,
ma perché con tutta la propria produzione (ma,, in
special modo e a parere di molti, con la poesia) riesce ad
evocare immagini e a proporle in maniera alternativa e personalissima.
Qualcuno ha giustamente osservato che Giampaolo Razzino, nell’
arte come nella vita, “segue i battiti del cuore!”.
Recensione a cura di Stefano Flamini |
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